La Crociera Aerea del Decennale del 1933 
home uomini mezzi mezzi propaganda diariodibordo link link link

 

Epilogo: Roma

Discorso Di Benito Mussolini agli Atlantici a Roma, Palatino, 13 Agosto 1933: "

Atlantici, signori ufficiali,

quattro mesi or sono, parlando su questo colle sacro ai fasti di Roma imperiale, feci un cenno alla vostra prova imminente e vi manifestai la mia certezza. Quando il vostro intrepido Comandante venne a prendere congedo da me, io gli dissi che ero sicuro che sarebbe ritornato. La mia gioia, in questa giornata veramente solare, è turbata da un'ombra per i due Caduto ad Amsterdam e alle Azzorre. La memoria di questi camerati resterà religiosamente custodita per sempre nei nostri cuori: la loro fine è il tributo che in ogni grande impresa bisogna riconoscere alla cieca fatalità.

Ho seguito la vostra prova con ansietà e con sicurezza; oggi, dopo il vostro trionfo, classicamente romano, vi dichiaro che lo avete pienamente meritato: meritato per l'Italia, per la Rivoluzione e per l'Aviazione.

Per l'Italia: durante i ventimila chilometri del vostro volo, che col passare del tempo diventerà leggendario, centinaia di milioni di uomini, in tutte le lingue del mondo, hanno pronunciato il nome d'Italia, Quando siete giunti in America avete riscaldato, con la vostra presenza e con la prova che avate offerto, il patriottismo di quelle grandi comunità d'Italiani. L'avete meritato per la Rivoluzione, perchè la vostra Crociera si è svolta in camicia nera, perchè era la Crociera che doveva consacrare nei cieli di due Continenti la Rivoluzione fascista. Lo avete meritato per l'Aviazione, e io penso che passeranno molti anni prima che le Aviazioni degli altri Paesi possano, non dico superare, ma eguagliare la vostra magnifica impresa.

Vi esprimo il mio plauso più profondo e la mia soddisfazione di Capo del Governo, d'Italiano e di fascista, e abbracciando il vostro Comandante, che vi ha diretto con saggezza, con passione e con impeto sino alla vittoria, intendo di abbracciare tutti voi e ognuno di voi. Sua Maestà il Re si è degnato di firmare i decreti di promozione. Oggi stesso voglio darvi le insegne e i distintivi del nuovo grado."

L'abbraccio del Duce
L'abbraccio del Duce